IL BUSINESS PLAN E IL TASSO DI MORTALITA’ AZIENDALE

Il Business plan e mortalità aziendale.

Il business plan e il tasso di mortalità aziendaleIl business Plan e mortalità aziendale: perché la mancanza dell’uno facilità la presenza dell’altro? Partiamo dll’inizio: cos’è questo tasso di mortalità aziendale?  Si tratta di un indicatore che indica la percentuale di aziende che chiudono subito dopo avere aperto, o nei successivi treanni. 

I dati UNIONCAMERE dicono che nel 2008 le aziende che hanno chiuso subito dopo avere aperto  sono state 374.262. Questo è il dato peggiore degli ultimi 10 anni, dopo quello del 2003, in cui le “morti aziendali” sono state 390.000.

Sicuramente la crisi mondiale in corso ha “aiutato” questi decessi.

Ma non è possibile ignorare il fatto che  ci sono anche altre cause che determinano la chiusura di un’impresa prima che essa possa esprimere tutte le sue potenzialità e prima che l’imprenditore abbia iniziato a lucrare dei profitti dalla sua attività di business. E, purtroppo, in molti casi queste cause non hanno niente a che vedere con la crisi economica in corso (infatti, nel 2003 la crisi non era presente, eppure c’è stato il “record” di decessi aziendali). E allora?

Il business Plan e mortalità aziendale: come usarlo per fare centro?

Una delle principali cause di morte prematura delle imprese è la troppa improvvisazione dell’imprenditore o dell’aspirante imprenditore che ha bruciato troppo in fretta le sue tappe. Spesso, poi, il novello imprenditore si è fidato unicamente del suo “fiuto” imprenditoriale senza considerare gli aspetti più rilevanti del suo business.

Di solito, gli aspetti del business che vengono dimenticato hanno a che fare con la redditività oppure con l’equilibrio finanziario.

Sedersi ad un tavolo, darsi da fare e raccogliere tutte le informazioni che sono necessarie per valutare l’idea di business che si ha in mente, non è mai tempo perso. Questi studi non garantiscono di per sé il successo di un’iniziativa imprenditoriale ma consentono di ridurre drasticamente il rischio di un fallimento!

Lo sforzo che l’imprenditore deve fare prima di mettere soldi nella sua iniziativa è proprio quello di mettere “nero su bianco” la sua idea in un Business Plan. Così facendo, è possibile evitare di incappare in qualche imprevisto dopo. Il Business Plan serve anche a questo…

Un Business Plan ben fatto ti consente di verificare la reale fattibilità economico-finanziaria dell’idea che hai in mente, facendoti osservare il tuo potenziale business sotto tre aspetti fondamentali:

  1. l’aspetto tecnico;
  2. l’aspetto commerciale e
  3. quello economico-finanziario, forse il più “difficile” da considerare.

Fare il Business plan per evitare brutte sorprese

Tenere presente il business plan e tasso di mortalità aziendale significa avere gli occhi aperti su quello che potrebbe accadere nel futuro prossimo.

Dedicare del tempo alla preparazione del Business Plan a molti potrebbe sembrare una perdita di tempo, ma non lo è! Infatti, il Business Plan è una guida operativa necessaria per la gestione della tua impresa. In tal senso, infatti, il business plan viene spesso considerato una specie di “bussola” con la quale ti orienti per dirigere la tua barca verso porti sicuri.

Inoltre, il business plan è il biglietto da visita che presenti agli stakeholders ogni volta che vuoi spiegare cosa vuoi fare nel futuro.

Un Business Plan fatto come si deve, ti da la possibilità di rispondere a queste due domande cruciali:

  1. mi conviene avviare questo business oppure no?
  2. qual è il modo migliore per usare il business plan? 

Se non ti sei ancora posto queste due domande, è arrivato il momento di farlo!

Infatti, non rispondere a queste domande può comportare un vero e proprio “pericolo”. Mi riferisco alla possibilità che tu non abbia considerato alcuni aspetti del tuo business che ti si possono presentare in qualsiasi momento. E, attenzione: spesso, certe “sorprese” sono davvero poco gradite!

Ecco perché è sempre meglio fare prima il progetto della tua idea imprenditoriale. Se non lo fai, corri un rischio molto serio: quello di non poter rimediare “dopo” ai danni fatti “prima”!!! E, te lo garantisco mai come in questi casi vale il famoso detto secondo cui “prevenire è meglio che curare”!

Il Business plan e mortalità aziendale: prevenire è meglio che curare!

Il business plan e tasso di mortalità aziendale, infatti, procedono sempre in parallelo. Più riesci a “prevedere” possibili errori di gestione e più diventa facile poter correre ai ripari in caso di loro manifestazione. La cosa a cui devi stare molto attento, infatti, è il rischio di fallimento. Non ti fidare di chi, preso dall’entusiasmo insieme a te, ti propone di decollare immediatamente senza prima avere almeno studiato un manuale di volo!

Moltissime aziende che si sono preoccupate prima di redigere un business plan, quando dopo si sono trovate davanti  a qualche difficoltà hanno avuto immediatamente gli strumenti adatti per fronteggiarla!

Infatti, nel Business Plan puoi fare anche delle previsioni catastrofiche, purché indichi anche le soluzioni per affrontarle. Il Business Plan, non è un romanzo per forza a lieto fine: esso ti consente solamente di pre-determinare con un ottimo grado di approssimazione la convenienza che hai a buttarti in un business, e il rischio che corri nel farlo.

Per verificare se le ipotesi che hai fatto “stanno in piedi” dal punto di vista economico-finanziario, l’unico modo che hai è dare la parola ai numeri attraverso la redazione del Business Plan. Se i ricavi che conseguirai con il tuo business saranno maggiori dei costi che dovrai sostenere, allora sei sulla strada giusta per avviare un’iniziativa economica di successo. In caso contrario, non ti innamorare della tua idea e lasciala perdere prima di andare a sbattere contro lo scoglio del fallimento!

Se fai il Business Plan della tua idea e consideri anche la peggiore delle ipotesi che si possono verificare, riduci di molto il rischio di andare incontro al fallimento: così facendo, la tua azienda non farà parte di quelle  aziende che, anno dopo anno, vanno ad incrementare il tasso di mortalità.

Il Business Plan e mortalità aziendale

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