PARLIAMO DI IDEE IMPRENDITORIALI

Perchè in questo sito parliamo di idee imprenditoriali? Più che altro, non vogliamo parlare di idee vere e proprie, ma intendiamo trattare di tutto quello che un imprenditore dovrebbe fare per progettare la sua idea di business. Infatti, in questo sito vogliamo dare un contributo a tutti coloro che hanno in mente di avviare una idea imprenditoriale nuova, oppure che vogliono sviluppare la loro azienda già esistente.

Perchè ci è venuta l’idea di creare un blog e un intero sito dedicato a questo tema? Siamo consulenti aziendali e nel corso degli ultimi 10 anni ci è capitato molte volte di parlare con imprenditori, o potenziali tali, che hanno delle idee imprenditoriali molto valide ma che non riescono a svilupparle per un motivo o per un altro, o per tutti e due!

Nella maggior parte dei casi, si tratta di imprenditori, neo- imprenditori e aspiranti imprenditori che hanno delle idee molto valide e che potrebbero rappresentare dei veri e propri successi di mercato (come spesso avviene): solo che molto spesso, questi imprenditori non sanno da che parte iniziare per progettare l’idea di business: perchè, alla fine, quando si tratta di dover mettere nero su bianco un’idea, si tratta di un vero e proprio progetto. E quindi il nostro obiettivo è proprio quello di mettere a disposzione di quante più persone possibile, gli strumenti della moderna economia aziendale che è necessario padroneggaiare per realizzare un piano d’impresa come si deve.

Purtroppo (o per fortuna, dipende dai punti di vista), la realizzazione di un business plan richiede una serie di competenze specifiche che vanno dal diritto societario (per la scelta della forma giuridica più conforme e più “comoda” allo scopo), alla conoscenza delle regole della finanza aziendale, che sono fondamentali per effettuare con la dovuta accuratezza i calcoli di convenienza economico-finanziaria del business stesso.
Qualche volta è capitato di parlare con un imprenditore che voleva fare partire una nuova idea: un’idea bellissima, apparentemente vincente, profittevole (secondo lui) e duratura. Poi è successo che, a una più attenta analisi di alcuni fatti, tale idea si è rivelata irrealizzabile per la mancanza dell’elemento essenziale di un business: la redditività.

Se un business non rende, non è un business… Come abbiamo fatto a scoprire l’irrealizzabilità dell’idea? Semplice…facendo un paio di conti! Ci siamo messi seduti al tavolo con l’imprenditore e lo abbiamo “costretto” a ragionare su alcune variabili di medio/lungo termine del suo “business”. Abbiamo cioè PIANIFICATO (in modo un pò grossolano ma corretto dal punto di vista previsionale) la sua attività, la sua nuova idea. Poi, abbiamo verificato insieme che, effettivamente, non c’erano i presupposti per dare il via libera alla nuova iniziativa.

Questo non significa essere degli uccelli del malaugurio: noi lavoriamo per l’impresa, nell’interesse dell’imprenditore. E quindi ci  limitiamo a fare riflettere l’imprenditore perchè una pianificazione corretta, forse ancor più della programmazione, riesce a mettere in evidenza gli eventuali punti di debolezza di un’idea imprenditoriale.

Fare una pianificazione e una programmazione come deve essere fatta, serve per evidenziare punti di forza e di debolezza dell’idea stessa. Ma questa non è una ricerca fine a se stessa: no, si tratta di sapere in anticipo quali potranno essere le criticità di fronte alle quali si potrebbe trovare l’imprenditore, e affrontarle con le dovute misure, e nel modo opportuno.

Questo sito è interamente dedicato alla divulgazione di queste competenze. Non ci resta che augurare un buon business a tutti i navigatori che avremo il piacere di incontrare in questo lungo percorso.

 

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9 thoughts on “PARLIAMO DI IDEE IMPRENDITORIALI

  1. Che sorpresa aver trovato questo sito, così ben fatto, chiaro ed esauriente. Complimenti sinceri.

    Perché commento il primo post, vi starete chiedendo. Bè, dopo aver letto alcuni vostri recenti articoli, mi sono reso conto di quanto abbia bisogno di colmare molte lacune che non posso trascinarmi dietro ora che sto per iniziare la mia avventura da imprenditore. E allora decido di cominciare dall’ABC, seguendo passo passo – cronologicamente, propedeuticamente – tutti i vostri preziosi consigli. Iniziando, appunto, da qui.

    Il percorso sarà lungo e stimolante, ma voglio essere preparato quando vi contatterò per una consulenza. Intanto, rinnovo i miei complimenti e vi faccio i miei auguri. Siti come questo sono rari e meritano di crescere.

    1. Ciao Aldo,

      che dire? Commenti come quello che ci hai appena lasciato meriterebbero qualche parola in più ma, spesso, troppe parole sono ridondanti e fanno perdere il senso di quello che si vuole comunicare.

      E allora: GRAZIE!

      P.S.: continueremo a lavorare per questo sito nello stesso modo e con lo stesso spirito di quando abbiamo iniziato.

  2. Innanzitutto complimenti per la vostra attività. Sicuramente la vostra disponibilità farà parte della vostra strategia di marketing (non si vive certo d’aria..), ma ha dei risvolti estremamente positivi e altruistici, per i quali vi ringrazio profondamente.
    Ed ora veniamo al dunque.
    Ho un figlio che ha preso in fitto una camera a Milano per frequentare l’università. Mi farebbe tanto piacere capitalizzare i soldi d’affitto e se avessi le risorse economiche necessarie acquisterei un miniappartamento.
    Sarebbe possibile per mio figlio, diventando l’intestatario di una società o d.i., ottenere finanziamenti a fondo perduto per una parte dell’investimento e/o mutui a tasso agevolato per acquistare un appartamento da affittare, magari a studenti?
    In qust’ultimo caso, potrebbe usare egli stesso parte dell’immobile?
    Vi ringrazio fin d’ora per i consigli che saprete darmi e per la vostra disponibilità.

    1. Ciao Patrizia,

      grazie per i complimenti che ci fai. La nostra disponibilità non fa parte della strategia di marketing ma è l’attuazione della nostra Vision la quale, per essere attuata, richiede qualche sacrificio in più rispetto a chi questa Vision non ce l’ha (in molti, forse in troppi…).

      Purtroppo solitamente i bandi pubblici non finanziano l’acquisto di immobili. Al contrario, il sistema creditizio tradizionale (banche & CO) finanziano l’acquisto ma, ultimamente, a condizioni che sono cambiate rispetto al passato a causa della crisi finanziaria. Infatti in giro ci sono “pochi soldi” e le banche sono molto più attente a chi prestano denaro e a che condizioni.

      Come al solito, un business plan scritto in modo corretto e come si deve può aiutare (e anche molto) ad esporre le proprie idee e a convicnere un potenziale finanziatore della bontà dell’idea, anche se non è il passpartout per aprire le porte del credito (di questi tempi, per i motivi di cui sopra).

  3. Salve,
    vorrei sapere se è possibile in Italia (visto che in Inghilterra lo fanno già) aprire un ristorante presso un locale della propria abitazione.
    Se si quali sono i requisiti richiesti??? Come bisogna avviare un’attività del genere?? Sono necessari dei brevetti particolari.

    Grazie mille per la risposta siete veramente utili

    1. Ciao Emanuela,

      purtroppo non conosciamo una normativa così specifica per aprire un’attività come quella che hai indicato, e quindi non so come aiutarti, anche se vorrei.

      Noi ci occupiamo di redazione di business plan, di finanza aziendale e altre “cose tecniche” per scrivere un piano di business come si deve.

      Quello che chiedi tu, è più attinente all’attività di un avvocato o di un commercialista. E anche nell’ambito delle attività di queste due figure professionali, ce ne sono alcuni specializzati che possono risponderti più adeguatamente di un avvocato matrimonialista o di un commercialista-fiscalista.

      Grazie per l’averci detto che siamo molto utili, anche se mi rendo conto che proprio utile non sono stato…

  4. volevo esprimere tutto il mio ringraziamento a persone che come voi lavorano per aiutare persone a lavorare divertendosi con soddisfazione e produttività.
    Io sono un imprenditore di milano che da circa quattordici anni ha fatto della sua impresa un lavoro divertente e dinamico, avendo avuto un idea vincente in passato e che con molta serenità ha intrapreso la via del business.
    Inizialmente devo dire che non studiai un vero e proprio business plane, mi misi ad analizzare un po’ il mercato, cosa richiedeva in quel momento e con quanti concorrenti avrei dovuto confrontarmi.
    L’idea si rilevò perfetta, vincente e redditizia regalandomi, ancora oggi, parecchie soddisfazioni anche sull’aspetto umano-sociale.
    Da circa un paio di anni sto pensando ad un’altra idea(che credo)potenzialmente efficace spostandomi sul fronte speed-food
    Visto questi tempi di mercato molto difficile, ritengo necessario fare molto meglio i conti rispetto al passato, e navigando per cercare nuove idee, mi sono trovato di fronte ad un sito internet molto utile e professionale come il vostro.
    Da oggi approfondirò parecchio tutte le vostre pagine e sicuramente mi daranno la possibilità di esprimermi al meglio contenendo al massimo i rischi aziendali.
    molte grazie e a presto!
    Matteo.

    1. Ciao Matteo,

      vogliamo noi ringraziare te per il bel commento che hai lasciato. E soprattutto grazie per la stima e la fiducia che traspare dalle tue parole e dal fatto che hai deciso di approfondire alcune cose tramite il nostro sito.

      Il nostro obiettivo è proprio questo: aiutare chi vuole fare impresa, a farla con maggiori competenze di management.

      E visto che il business plan è uno strumento manageriale (anzi: direi che è “LO” strumento di management per eccellenza), accettiamo volentieri di tramettere con semplicità e (ove possibile) divertimento quello che possiamo.

      Crediamo che l’aspetto del divertimento che hai giustamente sottolineato sia un fattore manageriale altrettanto importante degli aspetti tecnici.

      Troppo spesso “divertirsi” sul lavoro viene scambiato per mancanza di professionalità o, alla meglio, come superficialità. Non è così.

      Qualcuno ci ha anche rimproverati di usare un linguaggio troppo “semplice”, troppo “basico”. Ma questa è una nostra scelta ben precisa, non dettata dal narcisismo, ma dall’utilità per chi legge. Anche noi sappiamo essere seri (e seriosi) e sappiamo parlare bene il linguaggio tecnico.

      Ma poi chi ci ascolta cosa fa? Chiama il traduttore??

      Scusa la battuta, sono in vena di leggerezza.
      Oggi per la nostra azienda è una gran bella giornata, e commentare il tuo commento mi ha dato uno stimolo divertente.

      Grazie ancora e a presto!

  5. sono molto conteta di aver trovato per caso questo sito e tutte le sere vi lego con tanta curiosita.sono parrucchiera e ho un idea per aviare una mia impresa da sola e vorrei fare con voi un analisi come avete scritto sopra ci mettiamo seduti al tavola e facciamo un paio di conti…volevo fare con voi un pianificamento per la mia attivita .grazie e aspetto una vostra collaborazione