IL BUSINESS PLAN

Il Business Plan, anche chiamato piano d’impresa, è lo strumento con cui l’imprenditore verifica la fattibilità economico-finanziaria della sua idea di business e verifica se l’idea che ha avuto può “funzionare” oppure no. Solitamente, infatti, un business nasce da un’idea la quale può essere o totalmente nuova (e quindi si parla tecnicamente di “innovazione di prodotto/servizio) oppure può essere un “aggiornamento” di un’idea già esistente.

Nella fase di ideazione di un business, oppure nella fase in cui  l’imprenditore deve realizzare nuovi investimenti per l’azienda con cui già opera, solitamente molte idee si ammassano nella testa di chi deve decidere, insieme ad una serie più o meno lunga di domande critiche: “sarà un’idea giusta”?; oppure: “funzionerà”?; e ancora: “e se mi stessi sbagliando”? Questi, e molti altri, sono i pensieri e i dubbi che deve affrontare chi ha deciso di dare sfogo a una sua idea imprenditoriale, soprattutto perchè in ogni investimento c’è il rischio, da considerare.

Ed è evidente che, nel caso di domande come quelle che abbiamo riportato sopra, si tratta di domande che richiedono delle risposte sensate, ponderate, analizzate nel dettaglio, valutate con attenzione. Insomma: dalle le risposte che si ottengono dipende la sorte del business. Facciamo questa affermazione perchè spesso ci è capitato di parlare con imprenditori (ma più spesso aspiranti imprenditori) i quali hanno le idee un pò confuse sul da farsi. E non si tratta di idee confuse dal punto di vista “tecnico”, ma di idee che spesso non stanno in piedi nemmeno dal punto di vista logico!

Queste considerazione, insieme a tante altre che possiamo fare, già sarebbero sufficienti per mettersi seduti a tavolino e iniziare a pensare a tutti gli aspetti che magari non sono stati considerati in precedenza. E, mano a mano che si effettuano le congetture e si presentano le possibilità, le idee (e quindi anche i dubbi) non fanno che aumentare.

Quindi, proprio allo scopo di realizzare o sviluppare un’idea imprenditoriale, è necessario far ricorso al Business Plan: tantissime (quasi tutte) le idee che hanno avuto un successo di mercato, sono nate proprio da un primo foglio di carta, che poi è diventato una specie di “guida”, composta da tantissime pagine, grafici, analisi, statistiche, proiezioni eccetera…
Ma scrivere un Business Plan non è semplice, nè tantomeno immediato. Scrivere il piano d’impresa, infatti, richiede capacità di immaginazione; capacità di previsione e capacità di analisi abbastanza specifiche. Tutte queste capacità, inoltre, devono essere supportate anche dalla capacità di scrivere bene, con chiarezza e semplicità, ciò che si intende fare nel medio-lungo termine, poichè il piano di business deve essere letto da qualcuno (come ad esempio un finanziatore) e questo qualcuno deve essere messo nelle condizioni di comprendere velocemente e senza sforzo di cosa consiste l’idea.

Altrimenti butta  tutto nel cestino, e passa alla prossima idea…

Un imprenditore, di solito, ha di fronte a se due momenti critici durante i quali “è obbligato” a scrivere un piano di impresa:

  1. il momento  della nascita di una nuova impresa poichè in questa fase è necessario verificare la fattibilità dell’idea e pianificarne la realizzazione (meglio conosciuta come fase di START-UP). In questa fase le difficoltà sono indubbiamente maggiori poichè l’imprenditore (o meglio: l’aspirante imprenditore) si trova a dovere considerare talmente tanti aspetti del business, che rischia di perderli, se non scrive tutto quanto;
  2. nel corso della gestione dell’impresa, per controllare ciò che è stato pianificato e verificare successivamente che i risultati ottenuti sono stati in linea con gli obiettivi  stabiliti. Qualora si verifichi una discrepanza tra obiettivi e risultati, il business plan è uno strumento utilissimo per correggere il tiro!

Il Piano di Business è un documento che si compone di una parte descrittiva e di una parte numerica. Nella parte descrittiva del business plan, attraverso analisi di mercato ed  indagini statistiche, si descrive e si spiega  la fattibilità dell’idea di business da realizzare e quindi le modalità di realizzazione della stessa dal punto di vista del possibile successo di mercato. Nella parte numerica, attraverso analisi economiche e finanziarie, si spiega in termini “numerici” che l’idea di business è realizzabile sia dal punto di vista economico che da quello finanziario.

Più specificamente, nella parte numerica l’imprenditore deve “dimostrare” al finanziatore (banca, ente pubblico, privato, etc) che il business in cui ha intrapreso l’iniziativa è redditizio fino al punto in cui  e riesce a garantire la restituzione di quanto è stato  finanziato, oltre che i margini di profitto.

La redazione di un piano di impresa “ad hoc” richiede una serie di competenze specifiche che vanno dal marketing alla finanza aziendale. In questo sito affronteremo, di volta in volta, le varie tematiche che devono essere conosciute da chiunque si appresta a scrivere il piano della sua idea di business.

In questa pagina trovi un modello di business plan utilizzato nella prassi, con il quale puoi iniziare a ragionare sulla tua idea di business e le potenzialità che può offrire a te e al tuo mercato.

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