la pianificazione

LA PIANIFICAZIONE

La pianificazione aziendale: analisi della situazione di partenza

Analizzare l’impresa internamente significa studiare in modo analitico ognuna delle funzioni aziendali (es. marketing, produzione, R&S, finanza, etc). Dopo avere analizzato le funzioni aziendali, l’imprenditore deve confrontarsi con la concorrenza e valutare la propria capacitàdi far fronte all’ambiente.

L’ambiente è il contesto in cui opera l’impresa. L’ambiente comprende l’aspetto socio-culturale, politico-economico, tecnologico e fisico. L’insieme di tutti questi aspetti costituisce la struttura dell’ambiente che circonda l’impresa.

Caratteristiche dell’ambiente in cui opera l’azienda. Nell’ambito dell’analisi ambientale, l’imprenditore deve tenere presenti le caratteristiche dell’ambiente generale in cui l’azienda opera. A seconda della variabilità di alcuni elementi ambientali, distinguiamo un ambiente:

Stazionario, quando gli elementi che compongono l’ambiente non variano, pertanto l’attività di pianificazione è data dall’esperienza passata;

Ripetitivo, quando gli elementi dell’ambiente variano e passano da una posizione di equilibrio ad un’altra posizione identica sia in termini di qualità che in termini di quantità;

Dinamico,quando gli elementi che compongono l’ambiente variano; tale dinamismo “stimola” l’impresa e la obliga ad intraprendere comportamenti attivi ed innovativi.

Per esprimere la sua efficacia, l’attività di pianificazione effettuata dai managers, dovrebbe tenere presenti le caratteristiche dell’ambiente in cui opera l’azienda, e le sue possibili evoluzioni,  per rendere “sensibile” l’azienda agli eventuali mutamenti che la circondano.

Specifichiamo innanzitutto che, anche se  di frequente i termini “pianificazione”  e “programmazione” vengono usati come sinonimi, essi si differenziano profondamente. Infatti la pianificazione indica le attività che si svolgeranno nell’arco di tempo dei futuri 3-5 anni, mentre la “programmazione” si riferisce alle attività da svolgere nell’arco di tempo dei successivi 12 mesi dell’attività.

Inoltre, solitamente alla pianificazione è associato il concetto di “strategia“, mentre alla programmazione quello di “tattica“: la strategia ha un orizzonte temportale  più ampio della tattica, e un campo d’azione molto più esteso. Prima di pensare a come operare nel breve periodo di tempo, è opportuno considerare come ogni singola operazione di breve termine può essere ricompresa nella più ampia strategia.

Anche in merito agli obiettivi, pianificazione e programmazione sono diverse: infatti, la pianificazione stabilisce obiettivi di medio/lungo termine (periodo di 3-5 anni), mentre la programmazione è solita procedere tramite la realizzazione di obiettivi di breve termine (12 mesi). Quindi, quando mi pongo un  obiettivo strategico (pianificazione)  allora io posso avvicinarmi al mio obiettivo strategico a “piccoli passi” ,  programmando e conseguendo una serie di sub-obiettivi che sono funzionali a quello più ampio.

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