BUSINESS PLAN per finanziamenti agevolati del Comune di Roma: legge 266/97

FINANZIAMENTI AGEVOLATI DEL COMUNE DI ROMA

Per partecipare al Bando 2009  per i contributi della Legge 266/97 del Comune di Roma occorre compilare un formulario, ovvero occorre redigere il Business Plan dell’idea imprenditoriare che si vuole realizzare e sviluppare. Questo formulario è uno “standard”, cioè un modello di business plan che viene utilizzato dal comune di Roma. Ovviamente di modelli di business plan ce ne sono vari, tutti apparentemente diversi, ma tutti uguali nella sostanza, poichè chiedono tutti le stesse cose.

Sono tutti modelli che, in buona sostanza, vogliono sapere chi sei, quale è la tua idea di business, come vuoi realizzarla, quanti soldi ci metti e quanti ne chiederai in prestito per far partire la tua idea! Oltre al fatto che, ovviamente.

 

Il modello di Business Plan della legge 266/97: vediamo come fare!

Qualsiasi modello di business plan ti chiederà di :

  1. Descrivere  la compagine sociale: ovvero occorre dare un’indicazione precisa e puntuale di chi sono i soci e delle  competenze e conoscenze che apporteranno all’interno del business;
  2. Indicare la forma giuridica dell’impresa: cioè indicare se si tratta di avviare una ditta individuale, oppure una società di persone oppure una società di capitali oppure una cooperativa sociale. Come scegliere tra tutte queste possibilità? Semplice!  Se si intende avviare un business “da soli” allora si potrà scegliere la forma giuridica di ditta individuale; se invece si pensa di dare avvio ad un’attività economica con “più persone” ci si deve muovere nell’ambito delle società o delle cooperative sociali. Si sceglierà la forma giuridica della società (società di persone e società di capitali)  nel caso in cui si opera nel settore profit, altrimenti si opterà per la cooperativa sociale nel caso in cui l’attività si svolge nell’ambito del sociale ovvero del Terzo Settore.
  3. Definire la propria organizzazione  aziendale individuando le risorse umane che si intendono occupare e le loro competenze e capacità. Per ogni risorsa umana impiegata all’interno dell’azienda occorre identificare  il suo ruolo cioè occorre definire quelli che sono i suoi compiti e le sue responsabilità all’interno dell’organizzazione stessa.
  4. Individuare il settore di business cioè  il Codice ATECOFIN dell’attività economica che si intende svolgere, tra quelle ammesse al finanziamento agevolato. Esempio: Se si vuole aprire una pasticceria si indicherà: Settore attività:Industrie alimentari; Codice ATECOFIN  per la produzione di pasticceria fresca  10.71.20
  5. Descrivere il prodotto/ servizio che si vuole realizzare  evidenziando gli obiettivi e  le attività previste collegati al nuovo progetto di investimento.In particolare occorre descrivere il processo produttivo evidenziando i punti di forza e di debolezza della capacità produttiva.
  6. Indicare il mercato di riferimento in cui si intende operare facendo un’analisi del contesto locale, della concorrenza esistente e delle potenzialità di  crescita e di sviluppo dell’attività. E’ opportuno  ben indentificare chi sono i clienti  e quali strategie di marketing porre in essere.
  7. Definire con precisione quali sono gli obiettivi di vendita che si intendono raggiungere nei primi tre anni di  attività. Per ciascun prodotto/ servizio occorre, sulla base di accurate previsioni, identificare la quantità annua di vendita, il prezzo unitario di vendita del prodotto/servizio, il fatturato stimato.
  8. Verificare la “cantierabilità ” del business plan sulla base  sia della disponibilità del locale dove svolgere il business e sia del possesso delle autorizzazioni necessarie per lo svolgimento dell’attività aziendale
  9. Predisporre una pianificazione attraverso il piano economico finanziario che pone in evidenza,da una parte, nel conto economico, tutti i costi ed i ricavi generati dalla gestione; dall’altra parte, nello stato patrimoniale, tutti gli investimenti ed i finanziamenti strettamente legati alla realizzazione dell’idea imprenditoriale.

Una volta che hai descritto con attenzione e cura tutti gli aspetti che ti sono richiesti, devi “tradurre” tutto in numeri. Fai molta attenzione alla parte economico-finanziaria del Business Plan, perchè è quella che crea la maggior parte dei problemi alla maggior parte delle persone, in quanto richiede coerenza tra quello che hai detto nella parte descrittiva e quello che hai tradotto in numeri!

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4 thoughts on “BUSINESS PLAN per finanziamenti agevolati del Comune di Roma: legge 266/97

  1. Buongiorno, siamo due fratelli pastcceri, il nostro sogno sarebbe di aprire una pasticceria, abbiamo entrambi esperienza ventennale e pensavamo fosse arrivato il momento del grande passo..vorremmo sapere cosa dobbiamo fare ,a chi ci dobbiamo rivolgere e soprattutto quali requisiti bisogna avere… rimaniamo in attesa di una Vs risposta.
    grazie

    1. Ciao Roberto,
      Ciao Gianni,
      innanzitutto dovete decidere che tipo “di vestito” volete dare alla vostra pasticceria. Ci speghiamo meglio: la prima decisione che dovete prendere è se costituire una società di persone o di capitali. Vi dovete recare dal notaio per la costituzione della società; e poi il notaio ed il commercialista iscrivono la vostra attività in Camera di Commericio e all’Agenzia delle Entrate.
      Oltre all’aspetto burocratico-amministrativo dovete occuparvi di studiare il mercato e chiedervi: chi sono i nostri clienti? che cosa vogliono?che gusti hanno? cosa desiderano? quanto sono disposti a spendere?etc etc
      Dopo aver analizzato i vostri clienti chiedetevi se ci sono (e ci saranno sicuramente!!) e chi sono i vostri concorrenti: che cosa offrono? da quanto sono presenti sul mercato? etc
      E non finisce qui!
      Chiedetevi perchè il cliente dovrebbe scegliere la vostra pasticceria: che cosa avete voi ” in più” rispetto alla concorrenza.
      Se arrivati a questo punto, verificate che c’è un mercato, allora cominciate a fare i “conti” di quanti soldi vi servono per aprire la vostra pasticceria.
      Cominciate con il calcolare i costi per gli investimenti in immobilizzazioni e cioè i soldi per l’acquisto del locale, per l’acquisto del bancone, per l’acquisto delle attrezzature per il laboratorio, etc. Poi calcolate i costi d’esercizio cioè i costi per le spese del personale, i costi per le utenze, i costi per gli ingredienti che vi occorrono, etc.
      Dopo aver stimato i costi, dovete prevedere i ricavi ed in particolare quante torte e quantipasticcini dovete vendere in un anno per recuperare i soldi che avete investito.
      Tutto ciò mettetelo scritto nero sul bianco sul vostro business plan così potete verificare voi stessi se ……. è arrivato il momento per fare il grande passo!!!

  2. Ciao Roberto,
    per pianificare la tua attività:
    1) verifica attentamente gli investimenti a lungo termine cioè i costi pluriennali; tra questi considera i costi del notaio e di tutte le procedure relative all’iscrizione presso la CCIAA ed altre istituzioni

    2)fai una stima di quelli che sono i costi di gestione(cioè tutti quei costi che devi affrontare ogni mese)

    Per avere un’idea ancora più chiara dei costi che dovrai sostenere puoi scrivere il tuo business plan seguendo i suggerimenti che ti diamo nello special Report che puoi scaricarti gratuitamente inserendo il tuo nome e la tua email nel box in alto a sinistra. Se hai bisogno di un’ulteriore consulenza puoi contattarci attraverso la pagina dei contatti.
    Ciao

    Paola De Marinis
    Giancarlo Barbarisi

  3. Salve,
    sto cercando da un po’ di tempo,informazioni in merito alla pianificazione strategica per l’apertura di un franchising.In pratica, mi servirebbe capire,se l’investimento richiesto dalla societa’ fornitrice del marchio e merce,e’ reale oppure andrei ad afforntare dei costi ulteriori in fase di start up.
    In attesa vostre,
    Grazie,
    R.S.