A cosa serve il business plan e chi dovrebbe farlo?

business planQuando si avvia un’azienda è di fondamentale importanza redigere il business plan per non incorrere in brutte sorprese!

Il business plan è in pratica un documento di programmazione, che determina gli obiettivi che l’imprenditore vuole raggiungere con la sua nuova impresa, la strategia che intende adoperare per raggiungerli e, inoltre, serve a mettere in luce tutti i problemi e i pericoli che potrebbero presentarsi durante questo percorso.

Teoricamente è stato creato per essere fornito agli intermediari finanziari (banche, finanziarie e assicurazioni), per aiutarli a valutare il rischio intrinseco delle attività della nascente impresa che, non avendo uno storico, è di difficile calcolo. In questo modo si agevola la pratica per la concessione di un finanziamento e il calcolo del premio, nel caso l’imprenditore volesse garantire alla sua azienda un’adeguata copertura assicurativa.

Tuttavia, l’importanza del business plan trascende l’utilizzo che ho appena menzionato in quanto si è visto, negli anni successivi la sua “invenzione”, che esso è fondamentale anche nella creazione dell’azienda e, successivamente, nel controllo di gestione dopo che l’impresa è stata avviata.

L’aiuto che dà questo documento dipende dal modo in cui esso viene redatto, che prevede un elenco di domande a cui si deve rispondere in modo sintetico, ma non troppo. Man mano che l’imprenditore si pone le domande, si accorgerà in automatico dei punti deboli della sua idea.

Elenco adesso le domande che ti devi porre nel caso tu voglia svilupparne uno. Tuttavia tieni presente che, nel caso desideri sfruttare il business plan per le start-up, ci sono alcuni accorgimenti di cui dovrai tenere conto e che non sono presenti in quello standard, questo a motivo di alcune leggi speciali di agevolazione per alcuni tipi di imprese nascenti.

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Esempio di business plan per compilarlo senza fare errori!

business plan esempio

Ogni azienda di successo ha sempre un piano d’azione studiato a tavolino, senza il quale sarebbe stata sbattuta fuori dal mercato in malo modo. Oggi, proprio per evitare che la tua impresa faccia questa brutta fine, ti faccio un esempio di business plan che ti aiuterà moltissimo nella pianificazione delle tua attività.

Nell’articolo sul business plan che ho pubblicato in questo sito, ti ho spiegato perché è importante averne uno e ho anche fatto qualche piccolo esempio comparativo. Oggi invece voglio focalizzarmi di più sulla “scaletta” che dovresti seguire per fartene uno da solo…

Per cominciare, un business plan è un documento sintetico che descrive, nel modo più chiaro possibile, nonché in modo quantitativo e qualitativo, qual è la strategia dell’azienda e come si intende metterla in pratica nel futuro!

In genere esso deve indicare cosa si farà nei 3/5 anni successivi e come si creerà valore (e quindi come si guadagnerà e in che misura), quanti soldi occorrono per partire e per svilupparsi, eccetera. D’altro canto, il business plan viene normalmente creato per essere presentato ai potenziali investitori che, leggendolo, si devono convincere della bontà del business e magari finanziarlo in tutto o in parte…

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CALABRIA: CONTRIBUTI A FONDO PERDUTO

Calabria contributi a fondo perdutoCalabria:contributi a fondo perduto per le imprese di nuova costituzione e per le imprese già avviate. Continuano le opportunità per gli imprenditori calabresi di accedere ai contributi a fondo perduto sia per l’avvio di nuove iniziative imprenditoriali sia per l’ampliamento di iniziative imprenditoriali già esistenti.

In particolare sono finanziate fino a 200.000 euro le  iniziative imprenditoriali che hanno come obiettivo quello di valorizzare il patrimonio culturale dei Poli e delle Reti Culturali di eccellenza identificate dalla stessa Regione Calabria.

Possono accedere al bando:

  • le PMI con sede operativa nella Regione Calabria
  • le imprese di nuova costituzione (anche non ancora attive) con sede operativa nella Regione Calabria
  • le imprese da costituire con sede operativa nella Regione Calabria

che  operano in uno dei seguenti settori economici:

  • Commercio al dettaglio di libri nuovi in esercizi specializzati
  • Commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici
  • Trasporto terrestre di passeggeri
  • Alberghi, ristorazione, bar
  • Portali web
  • Traduzione e interpretariato
  • Agenzie di viaggio e tour operator
  • Servizi di biglietteria e servizi di assistenza turistica
  • Attività di musei; attività di biblioteche; gestione teatri; gestione sale da concerto
  • Organizzazione eventi
  • Gestione di luoghi e monumenti storici

Ad oggi il bando  è aperto e scade il 14 Ottobre 2014. Per ottenere i contributi a fondo perduto occorre presentare il business plan in cui viene descritta nel dettaglio l’idea di business da realizzare.

Oltre a queste agevolazioni, gli aspiranti imprenditori e i neo- imprenditori calabresi possono ottenere contributi a fondo perduto (50%) e finanziamenti agevolati (50%)  fino a 129.000 euro per l’avvio di nuove iniziative imprenditoriali sotto forma di Snc o di Sas.

Possono fare richiesta dei contributi a fondo perduto le Snc o le Sas appena costituite (ma non avviate) la cui maggioranza dei soci è formata da persone NON OCCUPATE e residenti in Italia.

I contributi a fondo perduto e i finanziamenti agevolati coprono sia i costi per gli investimenti sia le spese di gestione. Sono favoriti progetti imprenditoriali volti a valorizzare la filiera turistico- culturale.

Per accedere alle agevolazioni è necessario presentare il business plan con la descrizione dell’idea di business che si intende avviare.

Il Bando è aperto fino all’esaurimento delle risorse.

Per realizzare e sviluppare la tua idea di business chiama al numero 06.688.91.958 o scrivi a staff@businessplanvincente.com chiedendo l’assistenza di uno dei nostri consulenti per la stesura del business plan.

 

 

LAZIO:CONTRIBUTI PER L’INTERNAZIONALIZZAZIONE

Bando internazionalizzazione Regione LazioLazio: contributi per l’internazionalizzazione delle imprese che vogliono promuovere e vendere i propri prodotti e/o servizi all’estero.

La Regione Lazio mette a disposizione delle imprese che hanno sede operativa nel Lazio contributi a fondo perduto per l’internazionalizzazione e per promuovere il made in Italy all’estero.

Possono accedere alle agevolazioni le imprese della Regione Lazio aggregate (o che intendono aggregarsi) sotto forma di ATI, o di contratto di rete o di consorzio che sono iscritte nel  Registro delle imprese della CCIAA e che sono in regola con il DURC.

I contributi a fondo perduto che la Regione Lazio mette a disposizione delle imprese  coprono  il  50% dei costi fino ad un massimo di 250.000 euro.

Il Bando copre le spese per:

  • la promozione, la comunicazione e il marketing per la realizzazione temporanea (max 12 mesi) di show room, centri espositivi, centri servizi per la commercializzazione di prodotti regionali e per l’esportazione di servizi;
  • la locazione di spazi espositivi per fiere e saloni internazionali;
  • il noleggio e l’ allestimento di stand alle fiere e ai saloni internazionali;
  • le competenze tecniche per interpretariato e traduzione connessi alla partecipazione alle fiere o saloni internazionali;
  • il trasporto dei campionari utilizzati nelle fiere e saloni internazionali;
  • il personale aziendale utilizzato per fiere e saloni internazionali e avente finalità pubblicitarie;
  • la progettazione e la realizzazione di eventi promozionali volti alla valorizzazione delle filiere, distretti e imprese;
  • l’organizzazione di eventi promozionali e azioni di comunicazione;
  • i  servizi specialistici per l’internazionalizzazione, servizi di consulenza legale, finanziaria e commerciale per le imprese, analisi di mercato, studi e ricerche settoriali per il consolidamento della presenza sui mercati internazionali

Possono partecipare al Bando le imprese già aggregate (o che vogliono aggregarsi) e che operano nei seguenti settori economici:

  • settore B : estrazione di minerali;
  • settore C: attività manifatturiere;
  • settore D: fornitura di energia elettrica e gas;
  • settore E: fornitura di acqua e simili;
  • settore F: costruzioni;
  • settore I: attività di alloggio e ristorazione;
  • settore J: attività di informazione e comunicazione;
  • settore M: attività professionali scientifiche e tecniche;
  • settore Q: sanità e assistenza sociale;
  • settore R: attività artistiche e di intrattenimento;
  • settore S: altre attività di servizi

Per ottenere i contributi a fondo perduto occorre scrivere un business plan ben fatto che dimostri ai valutatori la bontà dell’iniziativa imprenditoriale e la sua fattibilità di mercato ed economico-finanziaria.

Il bando è aperto a partire dal giorno 16 Settembre 2014 fino al giorno 31 Ottobre 2014. Chiama al numero 06.688.91.958 oppure scrivi a staff@businessplanvincente.com per essere assistito da uno dei nostri consulenti nell’accesso ai contributi a fondo perduto.

 

 

 

 

FINANZIAMENTI ALLE IMPRESE

Finanziamenti alle imprese

Finanziamenti alle imprese

Finanziamenti alle imprese: in questo articolo ti diamo dei suggerimenti per sapere come fare a richiedere finanziamenti per la copertura finanziaria di nuovi investimenti o per far fronte ad esigenze di liquidità aziendale.

Per accedere ai finanziamenti per prima cosa devi scrivere il business plan ed il piano economico finanziario al fine di dimostrare ” su carta” a chi  presta i soldi che sei in  grado di restituire il finanziamento alle scadenze prestabilite poiché l’ investimento che ti appresti a realizzare è in grado di “generare” una redditività che ti consente tutti i mesi di pagare la rata del prestito.

Scrivere il business plan è molto semplice poiché si tratta di descrivere in modo semplice ma chiaro cosa vuoi realizzare e con quali mezzi. Non sottovalutare il business plan perché è proprio attraverso questo documento che si decide il futuro della tua azienda. Grazie ad un business plan “ben fatto” sei  in grado di far conoscere non solo la tua attività  imprenditoriale o professionale, ma trasmetti anche la tua serietà’, la tua ambizione e passione per quello che fai. Attraverso il business plan devi riuscire a persuadere chiunque e con efficacia della bontà  della tua idea di business e del tuo valore come persona. Preparare un business plan “ben fatto” ti apre nuove e importanti opportunità: finanziatori, contributi pubblici, banche, nuovi soci, bandi nazionali ed europei.

Per accedere ai finanziamenti oltre al business plan è necessario presentare i seguenti documenti: atto costitutivo e statuto della società; visura della CCIAA; documento di identità e codice fiscale dei soci; documento di identità e codice fiscale degli amministratori;  Unici della società degli ultimi 2 anni; bilanci depositati degli ultimi 2 anni; Unici dei soci degli ultimi 2 anni; elenco degli istituti di credito  con l’indicazione dei rapporti bancari.

Una volta che hai tutti questi documenti pronti non devi fare altro che contattare i giusti interlocutori (banche, enti di garanzia, enti pubblici e investitori privati )  e presentare ed illustrare loro  la tua attività di business.

Al momento ci sono tanti strumenti finanziari che puoi utilizzare per far fronte alla copertura finanziaria, tra cui : il Fondo Centrale di Garanzia, i  Fondi di Garanzia, i contributi a fondo perduto, i finanziamenti agevolati, etc.

Nella  nostra esperienza ventennale di consulenti abbiamo visto trasformare idee di business in vere e proprie attività di business  e ciò è stato possibile proprio grazie al ricorso ai giusti strumenti finanziari che hanno permesso alle idee di trasformarsi in business.

Se vuoi essere assistito da uno dei nostri consulenti per individuare il giusto strumento per finanziare la tua azienda contatta il numero 06.688.91.958 e fissa un appuntamento.

 

REGIONE LAZIO: IMPRESE SOCIALI E CONTRIBUTI

Regione Lazio: imprese sociali e contributi

Regione Lazio: imprese sociali e contributi

Regione Lazio: imprese sociali e contributi a fondo perduto per la copertura finanziaria di nuovi progetti.

La Regione Lazio ha stanziato contributi a fondo perduto per circa 5 milioni e mezzo per la copertura finanziaria di  progetti realizzati dalle imprese sociali che intendono fare investimenti nell’ambito del sociale, ed in particolare vogliono realizzare progetti per l’agricoltura sociale; per la valorizzazione delle pratiche di economia civile; per il co-working;  per i servizi collaborativi rivolti a cittadini con fragilità sociale; per i social street; per l’ ICT di supporto per contact center; per i servizi di orientamento e benessere per cittadini con fragilità sociale; per l’ invecchiamento attivo; per l’inclusione sociale; e per i servizi socio-sanitari e sociali.

Possono accedere ai contributi a fondo perduto tutte le imprese sociali che hanno sede legale e operativa nella Regione Lazio e sono in regola con gli adempimenti amministrativi, in particolare:

  • cooperative sociali LR 24/1996
  • imprese sociali D.Lgs n.155/2006
  • organizzazioni di volontariato LR 29/1993
  • associazioni di promozione sociale LR 22/1999
  • associazioni LR 58/90
  • fondazioni
  • fondazioni di partecipazione e di comunità
  • enti religiosi

Le agevolazioni concesse alle imprese sociali  sono sotto forma  di contributi a fondo perduto e vanno da un minimo di 20.000 euro ad un massimo di 50.000 euro.

Per ottenere i contributi a fondo perduto le imprese sociali devono presentare il business plan relativo al piano degli investimenti che intendo realizzare. E’ possibile presentare le domande a partire da oggi fino al 16 Settembre 2014 alla Regione Lazio- Direzione Regionale Politiche Sociali, Autonomie, Sicurezza e Sport – Via del Serafico 127- Roma.

Per essere assistito nella scrittura del business plan e nella compilazione della modulistica da presentare alla Regione Lazio telefona al numero 06.688.91.958 e fissa un appuntamento con uno dei nostri consulenti.

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