Business plan: tutto ciò che devi sapere per scriverne uno davvero efficace

business plan: cosa è e a chi serve?Quando si avvia un’azienda è di fondamentale importanza redigere il business plan per non incorrere in brutte sorprese!

Il business plan è in pratica un documento di pianificazione e programmazione, che determina gli obiettivi che l’imprenditore vuole raggiungere con la sua nuova impresa, la strategia che intende adoperare per raggiungerli e, inoltre, serve a mettere in luce tutti i problemi e i pericoli che potrebbero presentarsi durante questo percorso.

Ma di solito, il business plan ti metti a scriverlo quando hai bisogno di chiedere soldi a qualcuno (banca, enti statali o europei tramite bandi, finanziatori privati…). Se anche tu hai da scrivere un business plan fatto davvero bene e che ti permetta di ottenere i soldi che stai andando a chiedere, aumentando di tantissimo le tue possibilità di successo, clicca qui per scoprire il nostro corso su come scrivere un business plan che sia davvero professionale, anche se sei una persona normale e non hai le competenze di un commercialista o di un contabile. Grazie a questo nostro corso, migliaia di persone sono riuscite a scrivere dei business plan davvero efficaci e ad ottenere i finanziamenti di cui erano in cerca.

Ma riprendiamo il discorso di cos’è un business plan esattamente: esso viene creato per essere fornito agli intermediari finanziari (banche, finanziarie e assicurazioni), per aiutarli a valutare il rischio intrinseco delle attività della nascente impresa che, non avendo uno storico, è di difficile calcolo. In questo modo si agevola la pratica per la concessione di un finanziamento e il calcolo del premio, nel caso l’imprenditore volesse garantire alla sua azienda un’adeguata copertura assicurativa.

Tuttavia, l’importanza del business plan trascende l’utilizzo che ho appena menzionato in quanto si è visto, negli anni successivi la sua “invenzione”, che esso è fondamentale anche nella creazione dell’azienda e, successivamente, nel controllo di gestione dopo che l’impresa è stata avviata.

L’aiuto che dà questo documento dipende dal modo in cui esso viene redatto, che prevede un elenco di domande a cui si deve rispondere in modo sintetico, ma non troppo. Man mano che l’imprenditore si pone le domande, si accorgerà in automatico dei punti deboli della sua idea.

Elenco adesso le domande che ti devi porre nel caso tu voglia svilupparne uno. Tuttavia tieni presente che, nel caso desideri sfruttare il business plan per le start-up, ci sono alcuni accorgimenti di cui dovrai tenere conto e che non sono presenti in quello standard, questo a motivo di alcune leggi speciali di agevolazione per alcuni tipi di imprese nascenti.

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Formazione nel cinema e Business Plan

Formazione nel cinema e business plan: per quale motivo oggi scriviamo questo articolo su due attività che, almeno in apparenza, sono completamente diverse l’una dall’altra e sembrano avere nulla in comune? “Cosa c’entrano il cinema, le produzioni cinematografiche, la formazione nel cinema e la redazione di un business plan?”. Belle domande!! Vediamo le risposte e cerchiamo di capire cosa hanno a che fare due settori tra loro, apparentemente, così distanti e diversi ma che, invece, hanno varie cose in comune.

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Lazio Creativo 2016 per start-up culturali

Lazio-Creativo-2016Lazio Creativo 2016: nella splendida e suggestiva cornice ricavata all’interno del Chiostro del Bramante a Roma, sono state presentate le nuove linee guida del Bando “Lazio Creativo 2016” rivolto alla nascita e alla creazione di aziende start-up in ambito culturale. Dopo l’iniziale introduzione del bando e dopo la presentazione di alcune idee di successo che hanno beneficiato dei finanziamenti della precedente edizione da parte dell’Assessore alla Cultura e alle politiche Giovanili, Lidia Ravera, la parola è passata direttamente al Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti il quale ha provveduto a spendere alcune parole di elogio e di grande soddisfazione nei confronti dei neo-imprenditori che sono riusciti ad aggiudicarsi i finanziamenti della precedente edizione e che, di conseguenza, sono riusciti dare avvio alla loro start-up.

Con la dovuta dose di orgoglio e felicità, vogliamo condividere il successo di alcuni nostri clienti che fanno parte dell’elenco di coloro che sono riusciti ad ottenere i finanziamenti per avviare la loro micro-azienda a riprova del fatto che, quando le buone idee si incontrano con buone progettualità e con una Pubblica Amministrazione che lavora per sostenere lo sviluppo dell’impresa, allora è davvero possibile trasformare il sogno di qualcuno in una realtà per tutti!

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Contributi a fondo perduto per le reti

Contributo reti di impresa nel turismoContributi a fondo perduto per le reti d’impresa che operano nel settore del turismo. Il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo ha stanziato 8 milioni di euro sotto forma di contributi a fondo perduto da destinare a progetti di investimento nel settore del turismo che hanno come obiettivo quello di  promuovere e sostenere i processi di integrazione tra le imprese turistiche attraverso lo strumento delle reti d’impresa. Sono finanziati business plan che prevedono progetti di investimento volti alla riorganizzazione della filiera turistica, alla specializzazione e qualificazione del comparto turistico, e alla crescita della competitività del turismo nazionale nei confronti dell’estero.

Possono partecipare al Bando ” Contributi a fondo perduto per le reti d’impresa” i seguenti soggetti:

  • Piccole e Medie imprese  raggruppate con contratto di rete: minimo 10 imprese;
  • Piccole e Medie imprese  raggruppate in Associazione Temporanea di Imprese (ATI):minimo 10 imprese;
  • Piccole e Medie imprese  raggruppate in consorzi o società consortili:minimo 10 imprese;

con sede legale e operativa in Italia, con codice ATECO I  Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione e con codice ATECO NAgenzie di viaggi e società trasporto persone, iscritte al Registro delle Imprese e  in regola con il DURC.

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Microcredito

microcreditoMicrocredito alle imprese grazie alle risorse finanziarie messe a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico tramite il Fondo di Garanzia per le PMI. Sono stati già stanziati 40 milioni di euro destinati alle imprese, e a partire dal prossimo 1 Gennaio 2016 saranno stanziati altri 30 milioni di euro.

Le imprese di nuova costituzione  che hanno meno di 5 anni di “vita” possono utilizzare le risorse finanziarie del microcredito. Si tratta di agevolazioni concesse alle imprese in fase di start up sotto forma di finanziamento agevolato, senza il rilascio di garanzie reali.Il finanziamento agevolato ha una durata massima di 7 anni.

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Giovani imprenditori: come accedere ai finanziamenti

giovani imprenditoriGiovani imprenditori:come accedere ai finanziamenti messi a disposizione dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e dalle Regioni  Veneto, Emilia-Romagna, Lazio, Molise, Basilicata, Calabria, Sicilia.

A partire dalla metà del mese di Gennaio 2016 è possibile per i giovani che vogliono avviare iniziative imprenditoriali accedere alla misura del SELFIEmployment: per questa  misura sono stati stanziati 124 milioni di euro. Si tratta di risorse finanziarie del Fondo Rotativo Nazionale promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che concede finanziamenti agevolati al tasso 0% senza il rilascio di garanzie reali.

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Agevolazioni per la Regione Campania

Agevolazioni per la Regione Campania
Agevolazioni per la Regione Campania

Agevolazioni per la Regione Campania nell’ambito del Piano FESR Campania 2007/2013, Obiettivo Operativo 2.4 Credito e Finanza Innovativa. Sono stati stanziati 120 milioni di euro sotto forma di finanziamenti agevolati per le imprese della Regione Campania al fine di  favorire la crescita competitiva delle PMI.

Possono partecipare al Bando le imprese che realizzano programmi di investimento nel settore industriale, oppure nel settore commerciale,oppure nel settore turistico e della valorizzazione del patrimonio artistico, culturale e naturalistico del territorio regionale.

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Agevolazioni alle imprese di Rieti

Agevolazioni alle imprese di RietiAgevolazioni alle imprese di Rieti: Il Mise nell’ambito della legge 181/1989 ha stanziato 10 milioni di euro per le imprese già costituite che intendono realizzare programmi di investimento in uno dei 44 Comuni di Rieti: Accumoli (solo grandi imprese), Amatrice (solo grandi imprese),Antrodoco, Ascrea, Belmonte in Sabina, Borbona(solo grandi imprese), Borgo Velino, Cantalice(solo grandi imprese), Casaprota, Castel di Tora, Castel Sant’Angelo, Cittaducale(solo grandi imprese), Cittareale, Colle di Tora, Coli sul velino, Concerviano, Contigliano, Fiamignano, Frasso Sabino, Greccio(solo grandi imprese), Labro, Leonessa (solo grandi imprese), Longone Sabino, Marcetelli, Micigliano (solo grandi imprese), Monte San Giovanni in Sabina, Monteleone Sabino, Montenero Sabino, Morro Reatino, Orvinio, Paganico Sabino, Petrella Salto, Poggio Bustone, Poggio Moiano, Poggio Nativo, Poggio San Lorenzo, Posta (solo grandi imprese), Pozzaglia Sabina, Rieti (solo grandi imprese), Rivodutri, Rocca Sinibalda, Scandriglia, Torricella in Sabina e Varco Sabino.

L’obiettivo del Bando è quello di consolidare il tessuto imprenditoriale di queste aree reimpiegando e riqualificando i lavoratori che al momento sono fuori dal mercato del lavoro.

In particolare possono accedere al Bando imprese che intendono realizzare progetti di investimento superiori a 1 milione e mezzo di euro.

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Contributi a fondo perduto per Rieti

Contributi fondo perduto Rieti
Contributi fondo perduto Rieti

Contributi a fondo perduto Rieti: sono in arrivo i nuovi  contributi fondo perduto  concessi alle imprese che fanno di programmi di investimento, di ricerca e innovazione tecnologica nei Comuni di Rieti.

La Regione Lazio ha stanziato 4.500.000 euro al fine di sostenere Programmi di Investimento, Ricerca e innovazione Tecnologica Finalizzata delle Micro, Piccole, Medie Imprese (MPMI) e la creazione di Start-up nell’ambito del progetto di riconversione e riqualificazione industriale del Sistema Locale del Lavoro di Rieti (SLL Rieti).

Possono accedere al Bando:

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Fare il business plan per aprire un affittacamere

Fare il business plan per aprire un affittacamere
Fare il business plan per aprire un affittacamere

Affittacamere e redazione del business plan per avviare con successo un’attività nel settore della ricezione turistica.aprirne uno.  Come noto, nel nostro Paese il turismo rappresenta una delle risorse economiche più importanti per un Paese che vuole sfruttare le sue risorse sia naturali che artistiche. Per gli imprenditori e gli aspiranti tali questo significa una potenziale opportunità da cogliere con le opportune attenzioni. Un primo approccio imprenditoriale al turismo ricettivo può essere l’affittacamere, ovvero quella struttura ricettiva non alberghiera che può essere avviata a costi relativamente contenuti e con ridotti obblighi burocratici. In sostanza si tratta di modificare un grande appartamento ed adibirlo ad uso turistico, fornendo un minimo di servizi ai propri ospiti per farli sentire a loro agio e farli vivere come se fossero “a casa”.

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Brevetti: contributi a fondo perduto

BREVETTI+Brevetti:  contributi a fondo perduto messi a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico (M.I.S.E.).

Sono stati stanziati 30,5 milioni di euro  per la valorizzazione economica dei brevetti presentati da micro, piccole e medie imprese.

Il Bando del M.I.S.E. ha come obiettivo quello di favorire lo sviluppo di una strategia brevettuale e l’accrescimento della  capacità competitiva delle imprese, attraverso la concessione e l’erogazione di incentivi per l’acquisto di servizi specialistici finalizzati alla valorizzazione economica di un brevetto in termini di redditività, produttività e sviluppo di mercato.

Possono accedere al  Bando  le imprese con sede legale e operativa in Italia, iscritte al Registro delle Imprese e  che vantano uno dei seguenti requisiti:

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